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Microplastiche nel cervello e aumenti di malattie neurodegenerative

Microplastiche nel cervello e aumenti di malattie neurodegenerative

Cosa ne pensate dell’aumento delle malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson ? Da recenti studi si è visto che il cervello di un adulto può contenere ca. 10 grammi di plastica, ovvero un cucchiaino da tè, sì avete capito bene tra nano e microplastiche. Questo l’esito allarmante di uno studio di ricercatori americani che hanno analizzato campioni di cervello, reni e fegato in una quarantina di individui.

L’esposizione prolungata alle micro/nanoplastiche può portare a una serie di problemi sulla salute degli esseri umani, in particolare tossicità sul sistema nervoso, con conseguenze che includono anomalie neuroevolutive, infiammazioni neurologiche e malattie neurodegenerative. La neurotossicità va ad intaccare assi come intestino- cervello e fegato-cervello.

Siamo letteralmente intossicati!

Tra aumento di tumori e malattie neurodegenerative siamo davvero alla deriva, ma la medicina tradizionale cosa consiglia in tutto questo?

Nulla, se non morire lentamente imbottiti di farmaci che a poco servono.

Oltre alla plastica delle bottiglie d’acqua e alle lattine che alla luce del calore secernono metalli pesanti, come PbA, bisfenolo A, abbiamo pesci grossi come tonni e salmoni che sarebbero il più possibile da evitare; inoltre, il microonde ed i contenitori in plastica a contatto col cibo di certo non aiutano, anzi molto meglio mettere cibi in contenitori di ceramica o vetro.

Pensate che dopo una settimana di legumi o zuppe in scatola d’alluminio, si è vista aumentare la concentrazione di PbA nelle urine del 100%. 

Questa sostanza, Bisfenolo A, oltre a contaminare alimenti, può causare effetti quali interferenza con il sistema ormonale e riproduttivo, ecco uno dei motivi certamente di tanta infertilità anomala. Tutta colpa delle plastiche o tutta colpa dell’inquinamento ambientale? Dai telefonini e social su cui passiamo metà delle nostre giornate. Una volta usavamo il telefono solo per telefonare ed era più che sufficiente, oggi lo usiamo per acquistare da cibo ad oggetti, per invidiare la vita degli altri distruggendo la nostra con aspettative illusorie, da appena ci svegliamo sulla tazza del water fino a quando andiamo a dormire: un vero e proprio disastro! A breve signori e signore nascerà l’uomo Android, studi recenti prospettano che l’uomo erectus tra meno di cent’anni tornerà indietro anziché progredire diventando curvus, con spalle e testa curvata in avanti, con spalle incassate e ditomobile per scrollare da Tik Tok  a Ig, praticamente dei cyborg anaffettivi e privi di sentimenti.

Dove andremo a finire?

Un consiglio da naturopata: ogni tanto alzate lo sguardo, ritagliatevi un‘ora di tempo per stare in mezzo alla natura magari camminando e respirando alieni polmoni, raddrizzate la schiena, buttatevi in mare a fare un bel bagno ed usate le mani per tirare fuori la vostra creatività, ognuno ce l’ha spesso così nascosta neppure da ricordarci quali sono i nostri hobby e le nostre passioni. Grazie a diverse tecniche e strumenti aiuto me stessa e gli altri ad essere meno intossicati, meno stressati e a recuperare il contatto con sé stessi e la natura. Fonte: pubmed./microplastics/nanoplastic and neurological

Annalisa Calandrini, Naturopata, reg. iscritta all’ AIN 0256/2016 , riceve a Forlì previo app.to ( al 333/7244927)


Annalisa Calandrini

venerdì 4 aprile 2025

ARGOMENTI:     naturopata salute