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Libertas: il tempo in pista non muore mai

Libertas: il tempo in pista non muore mai

Tempo di bilanci anche per la Libertas Atletica Forli, dopo i recenti Campionati Italiani Indoor tenutisi ad Ancona. Parole e musica di Giuliana Amici.

“Agli Italiani i nostri atleti sono andati bene. Tra gli Juniores abbiamo avuto Fabrizo Caporusso (già maglia azzurra nel 2024), il nostro “Freccia Rossa” che è stato quarto sia nei 60m con 6” e 93 che nei 200, con 22” e 04. Se chiedi a Les, sperava già di vincere al suo primo anno tra gli Allievi. Altro Juniores di assoluto livello è stato Dario Collura nei 60hs e poi Luca Marsicovetere, nono nei 400 nella nuova categoria “promesse”, anch’egli già capace di vestire la maglia azzurra.

E poi Le Santos Benis (Les) nel triplo categoria Allievi. Uno dei tre “Gemelli”.

“Ha ottenuto 13.90, lui che ha un personale di 14.38.È arrivato sesto ma è anche stato l’unico ’09 a raggiungere la finale e sai meglio di me come un anno in più o in meno all’anagrafe a questa età crei un’enorme differenza a livello atletico. Un anno fa non superava i 13 metri. Credo non ci sia altro da aggiungere. Bisogna dare tempo al tempo, senza troppe pressioni. Suo fratello L’Eternel (Lete) può diventare un decatleta davvero eccezionale, ma bisogna dare spazio anche alla mente di un atleta in piena formazione.”

E l’altro fratello Israel (Isra)?

“Ha ottenuto il suo personale agli ostacoli. Più che contenti per quello che ti dicevo in precedenza. Poi c’è stata la splendida prestazione di Luca Monterastelli nell’asta, che al suo primo anno tra gli Allievi ha saltato 4.05m. Misura davvero ragguardevole. Anche Sakande Ablasse (Ablas) negli ostacoli aveva ottenuto il minimo per partecipare alla gara. Una bella esperienza. Insomma, tutti giovani pieni di talento che crescono. Alle campestri con 100 Esordienti siamo sempre nei primi tre, se non addirittura con più gradini del podio occupati. È il clima che in società tra tecnici (tutti ex atleti) e atleti s’instaura fin dalla più tenera età a fare la differenza. Una gran fortuna avere gente così.”

Ricominciare da zero ed essere non solo competitivi ma vincere. Orgoglio vero, Giuliana.

“Ma vedi, la tua domanda non è del tutto corretta. A Forlì c’è stata gente come Germano Gimelli e Raffaele Bonaiuto, autentici precursori, quando in Italia praticare atletica era davvero fantascienza. Pensa che ancora oggi sui 400h Gimelli è l’uomo più veloce di Forlì, 67 anni dopo le sue scarpe con chiodi da due cm per far presa sulla terra rossa. E poi Bonaiuto, che proprio al Gotti ottenne il record del mondo juniores nel giavellotto a 17 anni con la misura di 69.57. Mi viene la pelle d’oca ancora adesso”.

Senza mai tirarsi indietro. Cominciando dal campo di atletica di Forlì.

Foto Fabio Casadei


Emiliano Tozzi

martedì 18 marzo 2025

ARGOMENTI:     atletica forlì sport