IL TAPPETO ERBOSO IN PRIMAVERA
Dopo un inverno particolarmente piovoso bisogna considerare alcuni aspetti relativi alla gestione del tappeto erboso.
Le graminacee che appartengono al gruppo delle microterme, quali lolium perenne, festuca arundinacea e poa pratensis sono in un periodo vegetativo molto intenso, al contrario delle macroteme quali cynodon , zoysia , stenotaphrum che ritardano a vegetare, hanno il loro massimo sviluppo con temperature più elevate. In questo periodo bisogna procedere con la concimazione del prato, si consiglia di utilizzare fertilizzanti granulari possibilmente con azoto a lenta cessione.
Per quanto riguarda il taglio bisogna tenere presente di non asportare una porzione superiore ad un terzo dello stelo di erba, anche se ogni specie che compone il prato predilige altezze di taglio diverse.
Altresì importante anche il fatto che lo sviluppo radicale del manto erboso dipende dall’altezza delle foglie, un prato più alto sviluppa radici più profonde. Tra i mesi di aprile e maggio si consiglia di effettuare sul tappeto erboso l’arieggiatura, operazione che prevede intervento lame verticali (verticut) che elimina il feltro.
Il feltro è uno strato di parti vegetali morte, indecomposte di colore paglierino che limita l’assorbimento di acqua e di concime da parte del prato . In seguito si puo’ anche procedere a ripristinare la densità del manto erboso con impiego di semente per una risemina.
Infine, altra operazione importante per il prato in primavera è l’irrigazione, depositi di sabbia e/o di calcare possono ostruire qualche impianto, quindi provvedere con un controllo dello stesso per una eventuale modifica o sostituzione.
Alessandro Paganini
lunedì 31 marzo 2025